Storia della moto a Follonica
motore Salvestrini 125 cc
motore Salvestrini 125 cc

Come spesso avviene in situazioni simili, non poteva certo mancare la parte riguardante la storia, quindi, spinto sia dalla passione che dalla curiosità, mi sono messo a fare delle ricerche in questo campo che mi hanno portato alla scoperta di notizie alle volte curiose, altre volte interessanti per chi e’ appassionato al mondo delle due ruote e in particolare al settore delle moto d’epoca. In queste pagine ho cercato di ricostruire in parte, quella che e’ stata l’attività motociclistica a Follonica e dintorni, andando alla ricerca di notizie, foto e testimonianze dirette di cittadini Follonichesi,di alcuni pionieri della moto a Follonica. Ringrazio quindi le famiglie Agostini, Alberi–Papa, Bertocci, Bracci, Frati, Pobega e Ticciati che mi hanno permesso di acquisire notizie e foto dell’epoca, invitando anche chi fosse in possesso di altro materiale inerente, di contattarmi per una eventuale pubblicazione sul sito internet.

storia della moto a Follonica             storia della moto fuoristrada a Follonica

Grazie
Mauro Rosini
Motoclub AMR Follonica

Cronache di allora
(da stampe dell’epoca)

Il 9 Ottobre 1910, da Pisa partono in moto due temerari, i centauri Chiellini e Rouff, meta: Grosseto. A meno di un km. da Follonica una delle due moto resta senza benzina e, nel tentativo di travasare il carburante da un serbatoio all’altro, il mezzo del Rouff si incendia e lui stesso, ustionato, deve farsi medicare presso la Pubblica Assistenza di Follonica.

Alla fine del 1922 il comitato cittadino, con presidente Ezio Bargellini, appassionato di cavalli, decise la costruzione di un ippodromo da utilizzare anche per corse di biciclette e di moto. Nel Maggio del 1923 ci fu l’inaugurazione con due corse ippiche e gare di biciclette. Nel Giugno successivo fu disputata una gara motociclistica sulla distanza di 150 giri, pari a 75 Km. Vinta dal livornese Nencilini, cui seguirono nell’ordine: Benvenuti di Cecina, Zalamorte di Livorno, Nencini e Del Corso di Cecina.

In un vecchio annuario del 1931 della Federazione Motociclistica, è riportato che le attività motociclistiche Follonichesi esistevano già negli anni ’30. Una menzione particolare va fatta ad Amedeo Alberi detto "Milanino", arrivato da Milano nella metà degli anni venti a Follonica dove aprì un’officina in Via Emilio Bicocchi, dove erano effettuate vendite di motocicli, biciclette con annesse riparazioni. Officina rimasta in attività fino all'inizio degli anni '50. Uno degli apprendisti dell'officina di "Milanino" fu Mario Pobega, futuro meccanico e, successivamente, pilota di moto, il quale, forte delle esperienze acquisite presso "Milanino", aprì una sua officina in Via Mazzini, rimasta in attività fino agli inizi degli anni '80, insieme al fratello Guido.

 

Si svolge a Roma, dal 24 Maggio al 4 Giugno 1933, il Raduno Nazionale dei Centauri in concomitanza della 1° Mostra del Moto Ciclo tenuta in piazza Adriana. Nell’occasione viene stampato un catalogo ufficiale della Mostra da parte del Moto Club Roma, organizzatore dell’evento. In tale Catalogo vengono riportati tutti i Motoclub allora esistenti in Italia, con belle istantanee di centauri sulle proprie moto. E tra gli altri, viene menzionato anche il Motoclub di Follonica all’epoca esistente, con l’elenco dei componenti il Consiglio Direttivo:

Presidente: Pio Gavazzi.
Vice Presidente: Gino Bertocci.
Segretario: Guglielmo Baggiani.
Cassiere: Ilio Cipolli.
Membri: Leopoldo Ieri, Paolo Salvestrini.

Nel mese di Luglio dello stesso anno viene effettuata una gara di moto denominata 2° Circuito Motociclistico Maremmano di Rondelli e nel mese di Agosto una gara motociclistica di velocità al Campo Sportivo del Littorio.

Il 5 Agosto 1934 centauri convenuti da tutta la provincia di Grosseto per il primo raduno motociclistico follonichese portano alla folla che gremisce le vie principali il saluto giocondo e rumoroso dei motori. Al raduno partecipano anche le signore Ada Vernacchi di Gavorrano e Maria Vaga di Milano che guida un sidecar. Alle ore 13.00 viene offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. La sfilata delle moto inizia alle ore 13.40. A conclusione vengono conferite le coppe dall’Amministrazione Provinciale ai Motoclub partecipanti al motoraduno. Una medaglia d’argento del Municipio di Follonica viene invece consegnata a Maria Vaga.


 

Entrata Officina

 

Entrata sulla via Bicocchi

 

Uno scorcio sulla via Bicocchi

 

Bivio Rondelli

Circuito di San Rocco

 

Il Piccolo Mondo

 

Zona Florida

Pobega e Bussotti

Pobega Mario

Pobega Mario

Pobega Mario

Officina Pobega

Officina Pobega

Motore Salvestrini 125cc 2 Tempi

Sanvenero 500cc Mondiale Velocità 1981

Un’altra originale scoperta riguarda un personaggio che ha intrapreso a Follonica la strada del costruttore di moto, infatti, come riportato in un giornale dell’epoca “Noi dell’Ilva” (rassegna mensile per il personale della Società Ilva) del luglio 1952, si narrano le gesta del Sig.Paolo Salvestrini, meccanico dello stabilimento follonichese che due anni prima iniziò la costruzione di una moto artigianale che, come prestazioni, poteva competere con le migliori produzioni dell’epoca. Sul serbatoio furono riportate due lettere: S. e C., la S. è l’iniziale del cognome del costruttore follonichese, mentre la C. è l’iniziale del nome della moglie, Carlotta. Le stesse lettere sono riportate anche sul motore della due tempi realizzato all’interno dello Stabilimento dell’Ilva, così com’è riportata in bell’evidenza la scritta “Follonica”. A perenne ricordo di un pezzo praticamente unico.

Della grande tradizione fusoria follonichese sono pieni i libri di storia, ma che dal glorioso stabilimento ex Ilva fosse uscita anche una motocicletta, forse nessuno ne era al corrente. Le caratteristiche tecniche erano: doppio travaso in linea, cilindrata 123,5 c.c., tubo di scarico diritto che permetteva la completa evacuazione dei gas bruciati con notevole vantaggio di tutto il ciclo economico di marcia, 105 Km. orari di massima velocità, consumo di 1 lt. di carburante ogni 30 Km. di percorso. Adesso dei pochissimi esemplari costruiti non rimane altro che il motore di proprietà del sig. Giacomo Mainetto, socio del Motoclub AMR Follonica.

Tra gli anni ’50 e ’60, poi, furono organizzate anche gare ad inseguimento, gimkane ad ostacoli al vecchio Ippodromo dei Pini di Follonica, oltre a vere e proprie competizioni sul circuito di Marina di Grosseto. Pionieri del motociclismo follonichese sono stati, oltre al già citato Mario Pobega, anche Guido Pobega, i fratelli Bracci, insieme ad Ilio Agostini e Pietro Doccini. Negli anni '70 invece si effettuavano gare di Campionato Italiano di Speedway, sul percorso ovale dell’ Ippodromo dei Pini dove attualmente si effettuano gare di trotto.

La nostra città conserva a tutt’oggi molti modelli di moto che hanno fatto la storia del motociclismo in Italia e nel mondo; i numerosi collezionisti in questi anni hanno scrupolosamente restaurato esemplari alle volte unici, le moto che fanno parte del numeroso parco moto follonichese sono: le Moto Guzzi, Gilera, Ducati, Moto Morini, Sertum, Parilla, Mondial, le mitiche vespe della Piaggio e le Lambrette della Innocenti, nonché i piccoli monocilindrici 4 tempi Motom.


Follonica 1981 - 1982   
La Sanvenero è stata una meteora nella storia delle corse.

Fondata da un imprenditore edile di Follonica, in provincia di Grosseto, ha corso per due stagioni (1981 e 1982) nel Mondiale 125 e 500, prima di chiudere i battenti per motivi economici. La mezzo litro, concettualmente molto simile alla Suzuki RG di quegli anni, ha vinto con lo svizzero Frutschi il GP di Francia del 1982 boicottato dai "big" della classe regina, interrompendo un digiuno che per i colori italiani durava dal 1976.... articolo di Alan Cathcart e Gualtiero Repossi
tratto dalla rivista motociclistica MOTOCICLISMO D'EPOCA

 

 

                                                               Moto Club AMR Follonica.